Se chiedete a un anconetano quale sia la sua spiaggia preferita, probabilmente vi risponderà in un baleno “Portonovo”, ma poi ci ripenserà, indeciso se assegnare il primo posto a Mezzavalle. In realtà Portonovo e Mezzavalle sono una la continuazione dell’altro, ma per un purista delle spiagge anconetane guai a confonderle.
In estate Mezzavalle è una delle spiagge più gettonate della Riviera del Conero, in alcuni periodi della stagione addirittura impraticabile se non ci si sveglia all’alba per accaparrarsi un posto auto e un posto dove piantare il proprio ombrellone.
E’ per questo che noi amiamo esplorarla fuori stagione: in primavera, quando il tepore del primo sole inizia a riscaldarci e farci sentire che l’estate sta arrivando; in inverno, quando il sentiero per raggiungerla si trasforma in un trekking rigenerante.
Si lascia l’auto in un piccolo parcheggio sulla Collina di Portonovo (attenzione a non fare un parcheggio selvaggio altrimenti la vostra giornata di mare vi costerà cara…) e si scende per un sentiero a tratti ripidi ma con degli scorci fantastici sulla Riviera.
Non tanto la discesa, quanto la risalita, potrebbe essere un po’ troppo impegnativa con dei bambini, ma senza dubbio anche loro si divertiranno a spingersi come noi in altalena e godersi lo spettacolo naturale.
Andare a Mezzavalle in inverno è ciò che più di rigenerante ci possa essere per eliminare tutti i pensieri della settimana, fare pace con se stessi e godersi lo sciabordio delle onde nel silenzio più assoluto. In questi momenti non c’è cosa più bella che respirare il mare a pieni polmoni e fare scorta di iodio e ossigeno per tutta la settimana.







